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Le sorprese di Roma

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Perché studiare l'italiano a Roma? Provate a immaginare una città-museo dove ogni casa e ogni pietra nascondono racconti del passato, conoscono i segreti delle parole e sanno come queste sono cambiate e si sono trasformate nel tempo. Basta prestare un attimo di attenzione, e il marmo e il travertino di Roma cominceranno a parlarvi, a raccontarvi tutte le meraviglie dell'arte, della storia e della lingua italiana. Sì, Roma è davvero il luogo ideale per studiare l'italiano. D'altro canto è proprio qui che si parla l'italiano neutro, "televisivo", che costituisce l'effettivo modello di riferimento della più recente evoluzione linguistica. Inoltre Roma è forse l'unica città italiana dove non esiste più un vero e proprio dialetto, quelli che a Milano, a Venezia o a Palermo creano tanta confusione agli studenti stranieri.

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Roma è inoltre una grande capitale europea, che offre tutto l'anno un'intensa vita culturale: mostre, festival, spettacoli, concerti. I suoi musei e le sue opere d'arte sono stati restaurati in occasione del giubileo del 2000 e si mostrano adesso in tutto il loro splendore. Roma non lascia mai indifferenti. Affascina, seduce al primo sguardo. Ma qual è il suo segreto? Probabilmente la capacità di adattarsi alle aspettative e all'immaginazione di chi la visita, di scoprirne e risvegliarne le passioni. Roma sa parlare all'anima senza essere invadente. Mai aggressiva, ma multiforme e proteica.

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Se siete sentimentali vi cullerà con i suoi tramonti di un rosso per metà africano e per metà lunare, sempre accompagnati, sulla linea dell'orizzonte, dalla cupola grigioazzurra di San Pietro che pare scolpita nel ghiaccio; se siete razionali vi stregherà con le simmetrie degli archi e dei ponti, con la straordinaria dimostrazione di forza di edifici e tronconi di edifici che sfidano i millenni; se siete curiosi vi inviterà a scoprire pittoreschi vicoli, mura romane inglobate in edifici medievali, piatti tradizionali dai sapori robusti e genuini, oppure fantasiosamente rielaborati.

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In ogni caso, Roma vi sorprenderà. E per lasciarvi sorprendere meglio dovete alzare gli occhi. Sì, esattamente: vale la pena di rischiare una storta alla caviglia per scoprire i segreti che Roma nasconde al di sopra del primo piano: "madonnelle" in raggiere di stucco, facciate affrescate, incantevoli cornici e timpani di finestre dalle forme più inconsuete. Naturalmente Roma riserva anche sorprese in grande stile. Provate ad avventurarvi a tarda notte tra i vicoli che da piazza Santi Apostoli portano verso l'Università Gregoriana. A un certo punto sarete irresistibilmente attratti da un inspiegabile fruscio, sempre crescente, che diviene pian piano un rombo misterioso: musica d'organo? un comizio elettorale? un gregge di pecore? Ancora pochi passi e si aprirà ai vostri occhi un'intera piazza invasa dall'acqua e dalla musica dell'acqua, che da centododici diversi punti precipita nell'enorme vasca della Fontana di Trevi.

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Oppure incamminatevi per la stretta via del Teatro Valle, fino a piazza Sant'Eustachio, al centro della quale occorre, come sempre, volgere in alto gli occhi: sopra il tetto del palazzo alla vostra sinistra vi apparirà una strabiliante scala di fuoco bianco avvitata nel cielo, sormontata da una sfera d'oro. E' la lanterna della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, il capolavoro barocco di Francesco Borromini. Per la prossima sorpresa, la più lontana nel tempo, è indispensabile il contributo della vostra fantasia: salite fino al secondo piano la rampa rivestita di marmi policromi della Biblioteca greca, soffermando appena lo sguardo sui preziosi papiri conservati in ogni sala; ora dovete soltanto affacciarvi alla finestra: a cinque metri da voi, nello stretto cortile chiuso dai quattro lati da edifici che non esistono più da duemila anni, sono scolpite nel marmo furibonde mischie di uomini e cavalli, soldati in fuga per i boschi della Dacia, navi che risalgono fiumi, città ora assediate, ora difese. Sono i magnifici bassorilievi che avvolgono fino a un'altezza di quaranta metri la Colonna Traiana, oggi osservabili purtroppo soltanto dalla base del monumento. Lasciatevi sorprendere da Roma e dalla magia di tutti i suoi linguaggi!

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