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Il Valdarno, una terra tutta nuova da scoprire

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Il Sillabo - San Giovanni Valdarno (Arezzo)

Il valdarno, una terra nuova da scoprire

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Il Valdarno due o tre milioni di anni fa era una grande conca formata dal sollevamento dei fondali marini in seguito alle spinte e controspinte dei futuri continenti africano ed europeo. Innumerevoli sono le metamorfosi di grandissimo interesse geologico che hanno segnato indelebilmente quest'area.

Oggi questa conca è abbracciata a Ovest dai monti del Chianti e a Est dal Pratomagno. Ed è proprio ai piedi di questi monti che sorgono nude pareti di terra gialla terminanti a picco, a guglia, a torre, a camino: sono le "balze", l'inconfondibile caratteristica geologica attuale che attira numerosi studiosi e incanta anche il più ignaro spettatore.

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Quello che è accaduto due o tre milioni di anni fa è anche testimoniato dai numerosi resti fossili conservati al Museo Paleontologico di Montevarchi: resti di flora tropicale, resti di una fauna tipica della savana come elefanti, tigri, bisonti, ippopotami, pantere, tapiri.

Guardando la storia più recente ci accorgiamo ancora una volta dell'eccezionalità di questa regione. Verso la fine del 13° secolo la Repubblica Fiorentina per un maggior controllo sul Valdarno e per sottrarre il territorio all'influenza dei nobili che imponevano dai loro castelli uno sfruttamento cinico e spietato del lavoro umano interpretato come attività animale, iniziò la pianificazione del territorio.

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La pianificazione, con precisi intenti organizzativi e strategici, prevedeva la costruzione di tre piccole città fortificate. Si trattava di insediamenti nuovi, "terre nove" appunto, realizzate sullo schema romano del "castrum" e sono ancora oggi il Castello di San Giovanni, Castelfranco di Sopra e Terranuova Bracciolini, esempi eccezionali di città progettate con criteri urbanistici raffinati e funzionali.

L'eccezionalità degli avvenimenti geologici e storici del Valdarno, nella seconda metà del 15° secolo aveva interessato Leonardo da Vinci che aveva conosciuto direttamente la regione, ne aveva studiata la morfologia e l'aveva descritta e riprodotta in disegni datati e firmati. Nello sfondo di alcune sue tele, come la Gioconda, alcuni critici d'arte riconoscono il paesaggio delle Balze valdarnesi.

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Rappresentano opere di grande interesse artistico e storico anche le tipiche pievi e badie dalle origini antichissime, spesso impreziosite da opere di artisti del 14° secolo, rinascimentali e barocchi, come Giovanni del Biondo, lo "Scheggia", fratello di Masaccio, entrambi nati a San Giovanni Valdarno, Beato Angelico e Giovanni da San Giovanni.

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Oggi il Valdarno conserva il fascino e l'autenticità di una terra attraversata e arricchita dalla storia ma anche da un discreto sviluppo economico e industriale. Ecco perché città come San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Figline Valdarno sono fornite di tutti i servizi, compresi ottimi ristoranti "fuori porta", negozi e spacci di grandi firme.

Sono inoltre collegate in modo ottimale a Firenze, Arezzo, Roma e altre località toscane e non. La linea ferroviaria Milano-Napoli e l'autostrada del Sole A1 sono eccellenti risorse per i visitatori che vogliono vivere l'atmosfera autentica del Valdarno senza perdere il vantaggio di visitare comodamente città che non hanno bisogno di presentazione, come appunto Firenze e Arezzo, Siena, Pisa, Lucca e le altre.

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